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Ferramenta Gruppi

Romito Cataldo

 



















 

 
 

 

CREATORI O DISSIPATORI DI VALORE?

 

C'è la crisi, e questo è fin troppo evidente. Eppure a parità di mercato, settore merceologico e zona geografica si riscontrano sempre più frequentemente due opposte categorie: molti stanno andando male e alcuni stanno andando meglio di prima. Il dato è talmente evidente e interessante che è stato oggetto di studi per comprendere quali fossero i fattori che portano a questa apparentemente inspiegabile diversità di risultati. La prima, e più significativa differenza, si è scoperto che non era data dai prodotti o dai servizi offerti, bensì dalla 'qualità' delle persone che lavoravano all'interno della struttura * Solitamente in un luogo di lavoro troviamo due diverse tipologie di persone: i creatori di valore e i dissipatori di valore.
* * * I creatori di valore sono sostanzialmente tutti coloro che fanno percepire al cliente una sorta di valore aggiunto, in termini di 'esperienze emozionale'. I dissipatori, al contrario, sminuiscono o tolgono valore a causa di atteggiamenti negativi o indisponenti. I creatori di valore hanno caratteristiche ben definite: * sono generalmente allegri e sorridenti, con un approccio positivo alla vita e al lavoro * se c'è un problema sono abili a trovare spontaneamente una soluzione e comunque non drammatizzano la situazione * sono persone molto attente ai particolari, affidabili, responsabili * non c'è bisogno di correggerle continuamente perché tendono ad auto-correggersi o a non fare più lo stesso errore * sono persone generose ed altruiste, che aiutano i colleghi in difficoltà e si prodigano per il bene del gruppo e non solo per il loro interesse particolare * con i clienti riescono ad instaurare un rapporto di grande affinità * hanno la capacità di fare quei piccoli gesti o di avere quelle piccole attenzioni che fanno sentire importanti le altre persone, gratificandone più che altro l'aspetto psicologico.
* * * Al contrario chi è il dissipatore di valore? * è quello sempre imbronciato, poco portato al sorriso, perennemente con problemi di natura personale, pessimista per natura e piuttosto negativo su tutto! * è quello che bisogna riprendere costantemente, a cui non va mai bene nulla, che si lamenta di tutto e di tutti ma che raramente si mette a sua volta in discussione * tende a fare le cose a metà o comunque senza attenzione ai particolari * i clienti hanno la percezione di sentirsi "dei pesi" * ed i colleghi evitano di chiedere la loro collaborazione perché già sanno che la risposta sarebbe una smorfia o una lamentela.
* * * Mi pare ovvio che per entrambi i casi stiamo descrivendo degli estremi, raramente riconducibili alla realtà, ma serve per dare l'idea della diversità tra le due tipologie di persone * Avere nel proprio staff creatori di valore piuttosto che dissipatori è il primo dei fattori che distingue le aziende che stanno andando bene da quelle che invece stanno soffrendo * Perché i prodotti ormai si trovano ovunque, mentre le persone gentili e disponibili sono una rarità e sempre più faranno la differenza. Fabrizio Cotza, Meccanico dei Sogni e dei Profitti (Mind Consulting)
 

 

 
 

 

LA TRASFORMAZIONE DELL'ECONOMIA

 

Ho trascorso la mia vita di docente in pieno processo di trasformazione dell'economia, che da industriale diveniva "della conoscenza": un cambiamento di quantità (l'aumento dei redditi all'interno dei paesi "ricchi") aveva generato un cambiamento di qualità che ho seguito e discusso in più sedi ed ovviamente anche all'interno dei miei corsi * Oggi (a partire dalla seconda metà degli anni Novanta) è in atto un nuovo cambiamento (aumenta il numero dei cittadini dei paesi ricchi che passa da 800 a 3.500 milioni di persone): in questo caso un cambiamento di quantità sta generando un cambiamento di struttura del sistema, che avevo cominciato ad indagare con i miei frequenti viaggi esplorativi in Cina (purtroppo non estesi all'India ed al Brasile) * Sicuramente la mia ricerca ed il mio nuovo "esistere" si svolgerà in questo quadro di riferimento ma, non avendo più né l'Università né gli studenti, dovrò inventare qualcosa di nuovo per aprire un ampio dialogo sul nuovo mondo che sta crescendo intorno a noi. (Maurizio Rosa) 

 

 
 

 

KNOLEDGE ECONOMY

 SAPER E POTER CRESCERE

A proposito di Knoledge Economy: saper e poter crescere (Buon Giorno Impresa n 1839 del 18 Giugno, a firma Piero Formica) - Condivido nella sostanza la vostra attenzione al settore della ricerca tecnologica, come naturale, ma oso aggiungere il capitolo della ricerca metodologica, del metodo di produzione just-in-time che a partire dal settore auto e dal modello Toyota ha dato tanto ad interi sistemi paese, ad aziende leader del settore casa, abbigliamento, moda e altri * Cooperare è fondamentale per competere, ma qual è il metodo di lavoro a cui fare riferimento: il marketing? Il management? * Il primo riguarda il risultato finale (prodotto, prezzo, ecc.) *Il secondo un processo di produzione in cui esistono dei superiori e dei subordinati * Ma cosa succede se dobbiamo fare marketing in un sistema in cui molti sono indispensabili e non esistono ne superiori, ne subordinati? * Considero la competizione come l'altro lato del business che se non sviluppato fa rimanere la piccola e la media impresa in condizione di inferiorità permanente qualsiasi sia il suo livello tecnologico * Segnalo anche una novità su questo fronte e di cui mi sono occupato personalmente: un metodo nuovo per gestire la competizione in uno dei settori in cui cooperare e competere è più importante e difficile: il turismo * Il metodo si chiama "partnering turistico" e cerca di aiutare due o più imprese ad essere sempre più competitivi attraverso la cooperazione (Frangialli, Wto, 2005). Maurizio Droli 

 

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