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SULLA MONETA
Sull'ultimo numero di "Micromega" del 2008, Stefano Zamagni, professore ordinario di economia all´università di Bologna, a pagina 87, scrive: "E´ risaputo che da quando è stata inventata la moneta, gli uomini si dedicano a produrre moneta falsa. Al tempo della circolazione metallica, questo avveniva frodando sulla quantità di metallo prezioso in essa contenuto; poi, con l´emissione sconsiderata di banconota; oggi con l´inflazione dei crediti. Come già aveva anticipato negli anni Quaranta del secolo scorso l´economista Jacques Rueff, il modo oggi raffinato di creare moneta falsa è quello di far partire una bolla speculativa. Alexandre Dumas, nel suo "Il tulipano nero", descrive con la penna del grande letterato e con grande anticipazione dei tempi, la meccanica della logica speculativa con riferimento alla prima grande bolla speculativa tra 1620 e 1630, nota come "febbre dei tulipani". Dopo secoli di tentativi vari, si può dire che il mondo della finanza è riuscito, almeno in parte,a sottrarre allo Stato e alla politica il potere di controllo monetario. Ecco perché la crisi in atto non troverà definitiva soluzione fino a quando la politica e il corpo sociale non riprenderanno in mano il governo dell´attività finanziaria, indirizzandola al suo fine naturale che è quello di porsi al servizio degli investimenti, della produzione, degli scambi.
* Credo sia la prima volta che il professor Zamagni faccia, sia pure en passant, una simile affermazione. E´ auspicabile che si possa esprimere anche sul tema del "signoraggio" che fa capo alle banche centrali, "creatrici" ex nihilo della cartamoneta, più precisamente banconota, nota della banca.
* Certamente, come scrive Zamagni, occorre che la politica ed il corpo sociale debbano rivendicare che sia lo Stato ad avere il potere di emettere il biglietti di Stato a corso legale e non indebitarsi più con la banca centrale, dando luogo al Debito Pubblico ovvero credito privato per la banca centrale.
* I cittadini privati sono detentori del solo dieci per cento dei titoli emessi dallo Stato (pag. 87 de "Il Sole 24 Ore - "I libri dell'esperto" collana "approfondimenti" - ottobre 2008)
* La politica ed il corpo sociale, ne possono fare e, ben volentieri, ... a meno ... del "servizio del debito pubblico": la denominazione di tale rapporto jugulatorio che lo Stato intrattiene, servilmente, con la banca centrale, mortifica i cittadini * Parliamone, per favore * Liberisti e statalisti si facciano avanti, grazie!
(Vittorio Soldaini, dirigente d'impresa)
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